Succede che si avverte un’ impellente esigenza di esprimersi. Succede che si ha il bisogno di una “valvola di sfogo”. Succede che nasca improvvisamente la necessità di comunicare, di segnalare la propria presenza, di liberare i propri pensieri, le proprie idee, le proprie emozioni, le proprie ansie. Come un messaggio messo in una bottiglia e affidato al mare. Non sai chi lo leggerà e tantomeno se qualcuno lo leggerà. Ma non importa. Quel che conta è che abbia intrapreso il proprio viaggio.
Ed ecco qui il mio blog.
Non è certo l’idea piu’ originale di sempre. Ma scartando l’ipotesi di potermi esprimere scrivendo canzoni, o recitando, o suonando, o dipingendo, direi che non mi rimanessero tantissime alternative. Niente di pretenzioso. Semplicemente un mio piccolo spazio nel mondo.
Come tutti i “neonati”, dovrà crescere e migliorarsi. Quale modo migliore per farlo se non attraverso commenti e suggerimenti esterni? Quindi, qualsiasi tipo di feed back è naturalmente bene accetto.
Si parte…

