Personalmente l’idea di avere un codice di condotta piace.
Una sorta di decalogo di pricipi e regole su cui basare il nostro essere quotidiano e, in generale, la nostra vita. Tutti noi ne abbiamo uno. Spesso non siamo coscienti di averlo ma sicuramente c’è. Il modo in cui ci relazioniamo con gli altri, i comportamenti che abbiamo o non abbiamo nelle diverse situazioni giornaliere, come impieghiamo il tempo, le azioni che decidiamo o evitiamo di compiere, sono tutte condizionate dal nostro personale codice di condotta.
E’ profondamente personale e, proprio per questo, in genere non rimane identico per tutta la nostra vita, ma cambierà e si rinnoverà di pari passo al crescere e all’evolversi di noi stessi. Dobbiamo sentirlo nostro. Deve rispecchiarci!
Un buon codice di condotta deve essere scritto, articolato in 10 punti e semplice da ricordare.
Riporto come esempio quello stilato dai coach di EKIS, che hanno contribuito in modo determinante alla mia formazione e crescita personale, che a me piace molto.
CODICE DI CONDOTTA
- Far accadere le cose
- Mettere focus sulle soluzioni
- Essere disposti a pagare il prezzo
- Apportare valore
- Rendersi utili
- Guidare con esempio
- Esprimere personalità piacevole
- Essere flessibili
- Esprimere acutezza sensoriale ( i famosi sensi di ragno…
) - Tendere al kaizen
N.B. KAIZEN è una parola giapponese usata per esprimere il concetto di continuo e costante miglioramento, sia esso personale, lavorativo, spirituale ecc.
Ritagliatevi un po’ di tempo per stilare il vostro e… GO ON!


