Ci sono ci sono. Dopo piu’ di 2 mesi di assenza dal blog eccomi di nuovo qui. Tranquillizzo tutti quelli che hanno ipotizzato che io fossi disperso in qualche zona remota degli Stati Uniti e non avessi accesso a internet o chi ha pensato che mi avessero trattenuto in soggiorno forzato nel carcere di Alcatraz. Non è successo niente di tutto cio’. Sono rientrato in Italia (ahimè già da fine agosto) e sto benissimo.
Semplicemente non avevo troppa voglia di scrivere. Capita.
Oddio, non che nessuno abbia perso il sonno per la mia latitanza dal blog, ma una piccola “premessa” prima di ricominciare a scrivere mi sembrava doveroso farla.
Detto questo, qualche giorno fa ho comperato un libro dal titolo “L’uomo che sussurra ai cani” di Graeme Sims, caso letterario dell’anno in Inghilterra e Stati Uniti. A parte la traduzione italiana del titolo non troppo felice (sembra la trasposizione al presente del piu’ famoso “l’uomo che sussurava ai cavalli”) il libro è davvero molto molto carino e offre una serie di utilissimi suggerimenti su come addestrare i cani ed in particolare su come insegnare loro le regole basilari per un civile comportamento e per una corretta convivenza tra uomo e cane.
Il metodo che ha reso famoso Sims in tutto il mondo è il “metodo del sussurro”.
Il principio di base è semplicissimo. Educare il cane utilizzando il suo stesso linguaggio e, aggiungo io, “volandogli nel cuore”, come cantava Mina in una bellissima canzone.
Per spiegare il proprio metodo, Sims racconta la fiaba de “IL VENTO e IL SOLE”.
Un giorno il vento e il sole cominciarono a litigare.
Il vento sosteneva di essere il più forte e a sua volta il sole diceva di essere la forza più grande della terra.
Alla fine decisero di fare una prova.
Videro un viandante che stava camminando lungo un sentiero e decisero che il più forte di loro sarebbe stato colui che sarebbe riuscito a togliergli i vestiti .
Il vento, così, si mise all’opera : cominciò a soffiare ,e soffiare , ma il risultato fu che il viandante si avvolgeva sempre più nel mantello.
Il vento allora soffiò con più forza , e l’uomo chinando la testa si avvolse un sciarpa intorno al collo.
Fu quindi la volta del sole, che cacciando via le nubi, cominciò a splendere tiepidamente.
L’uomo che era arrivato nelle prossimità di un ponte , cominciò pian piano a togliersi il mantello.
Il sole molto soddisfatto intensificò il calore dei suoi raggi. L’uomo avvolto dal piacevole caldo si spoglio’ e si lascio’ completamente cullare dal benefico tepore. Il sole alto nel cielo rideva e rideva!!
Il vento deluso e vinto si nascose in un luogo lontano.
Arrivare al cuore di qualcuno richiede decisamente molto piu’ impegno del semplice fatto di “stare assieme”. Serve rispetto, pazienza. Donare amore senza aspettarselo necessariamente subito in cambio in egual misura. Ma per chi ha la capacità e la voglia di intraprendere il cammino, alla fine la ricompensa ripaga immensamente dei sacrifici fatti. Il premio è un legame profondo. Il premio è l’amore!


